logo

Lucerna conformata ad elmo gladiatorio

Le lucerne a canale (firmalampen) si diffondono in Italia settentrionale dalla metà del I secolo d.C. e sono contraddistinte dall’apposizione sul fondo del bollo del fabbricante. Tali manufatti, di uso quotidiano, spesso si rinvengono all’interno delle sepolture con la valenza simbolica di illuminare il cammino del defunto nell’aldilà.

La lampada ad olio rinvenuta nella tomba 135 della necropoli di Lovere, scavata nel 2015, tuttavia, non è una semplice firmalampen perché il corpo è sormontato dalla raffigurazione di un elmo gladiatorio, tipico di un mirmillone, un gladiatore caratterizzato, inoltre, dalla presenza di un grande scudo, una protezione imbottita sul braccio destro, un corto parastinchi sulla gamba sinistra e che, come unica arma d’attacco, aveva una corta spada, il gladio.

Pur nella particolarità della sua configurazione, il pezzo rimane una produzione seriale, come quelli rinvenuti a Brescia, Aquileia, Bologna e Roma. Sono esemplari simili tra loro, seppure derivanti da diverse matrici, destinati ad un mercato che evidentemente apprezzava il richiamo al mondo dei giochi gladiatori. La grande popolarità dei gladiatori tra il I e il III secolo d.C. diede vita alla produzione di oggetti che li riproducevano (lucerne, vasi, statuine). Inoltre, secondo le fonti i giochi gladiatori, definiti munera, con riferimento all’ambito funerario in cui sono nati intorno alla metà del III sec. a.C., erano duelli che spesso portavano alla morte dei combattenti ed ebbero origine dal sacrificio di prigionieri di guerra o schiavi per placare gli spiriti dei defunti.

Ficini

 

BIBLIOGRAFIA

Giovannini 2017, Made in Roma and Aquileia: marchi di produzione e di possesso nella società antica, catalogo della Mostra di Roma, Mercati di Traiano, Museo dei Fori imperiali, a cura di Lucrezia Ungaro, Marina Milella, Simone Pastor; catalogo della Mostra di Aquileia, Palazzo Meizlik, a cura di Annalisa Giovannini;

Morretta 2004, Note su giochi e spettacoli nella Regio X (Venetia et Histria) in “Teatro e anfiteatro di Cividate Camuno”, pp. 125-132;

Piccolini 2019, I munera e le statuette dei gladiatori, in “Bergomum. Un colle che divenne città”, catalogo della mostra (Bergamo, 16 febbraio-19 maggio 2019), a cura di Stefania Casini, Maria Fortunati, Raffaella Poggiani Keller, pp. 92-93.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *